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Celebrare la festività del Corpus Domini significa verificare e rafforzare la nostra fede nella presenza reale del Signore nell'Eucaristia e, come ci ricorda l'apostolo Paolo, renderci responsabili di come la riceviamo.

La festa della Trinità crea sempre difficoltà, se ci si lascia prendere dal tentativo di spiegare e di capire ciò che non è possibile spiegare e capire. Seguiamo, perciò, un'altra strada: quella della fantasia, che può arrivare più in là di dove la ragione è costretta a fermarsi.

"Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo". Chi erano costoro che stavano "tutti insieme", e qual era lo "stesso luogo" dove stavano?

La solennità dell'Ascensione ci ricorda la consolante promessa di Gesù di essere sempre con noi, ma anche l'impegno di testimoniarlo sempre e ovunque, come suoi veri discepoli.

Si può comandare l'amore? Il vangelo di questa VI domenica di Pasqua ci dice di sì, perchè l'amore vero è un impegno che si traduce in atti concreti di dedizione, fedeltà, servizio.

In questa quarta domenica di Pasqua, chiamata del "Buon Pastore", e abbinata ormai da decenni alla Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni (dal 1964 per volontà di Paolo VI), sembrerebbe facile accogliere la parola di Dio come messaggio stimolante, che rinnova e rafforza e la nostra fede, rendendola più testimoniante e attraente.

La liturgia di questa III Domenica di Pasqua ci "trasporta" nella locanda di Emmaus, per riscoprire il significato profondo delle nostre celebrazioni come incontro con il Cristo Risorto, che spezza il pane per noi.

In questa seconda domenica di Pasqua siamo chiamati a sperimentare la beatitudine di coloro che, pur senza aver visto il Signore Risorto, hanno creduto, perchè hanno comunque "toccato" testimoni persone e comunità del suo amore.

La gioia dell'Alleluia pasquale è il lievito che fa fermentare la pasta del nostro quotidiano, ci rassicura che Cristo Risorto ci fa passare dalla morte alla vita e ci spinge a fissare lo sguardo sulle "cose di lassù".

In questa Domenica delle Palme, la proclamazione della Passione del Signore secondo Matteo ci interpella a verificare la nostra fede, a rivestire i panni dei personaggi che assistono alla condanna di Gesù e a domandarci da che parte stiamo.

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