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La liturgia di questa III Domenica di Pasqua ci "trasporta" nella locanda di Emmaus, per riscoprire il significato profondo delle nostre celebrazioni come incontro con il Cristo Risorto, che spezza il pane per noi.

In questa seconda domenica di Pasqua siamo chiamati a sperimentare la beatitudine di coloro che, pur senza aver visto il Signore Risorto, hanno creduto, perchè hanno comunque "toccato" testimoni persone e comunità del suo amore.

La gioia dell'Alleluia pasquale è il lievito che fa fermentare la pasta del nostro quotidiano, ci rassicura che Cristo Risorto ci fa passare dalla morte alla vita e ci spinge a fissare lo sguardo sulle "cose di lassù".

In questa Domenica delle Palme, la proclamazione della Passione del Signore secondo Matteo ci interpella a verificare la nostra fede, a rivestire i panni dei personaggi che assistono alla condanna di Gesù e a domandarci da che parte stiamo.

Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima. Dal Vangelo leggiamo che Gesù "scoppia in pianto" per l'amico Lazzaro. Un pianto che ci dice che Dio non è per la morte ma per la vita. Lui ama la nostra vita, come ha amato quella di Lazzaro, anche noi dobbiamo amarla con tutte le nostre forze.

Quarta domenica di Quaresima. Vederci dentro, vederci al di là delle apparenze, correggendo la nostra vista con gli "occhi di Dio", è l'atteggiamento di conversione continua che questo nostro oggi ci chiede di mantenere attivo sempre e dovunque. L'invito della Parola è: divenire luce nel Signore, e comportarsi come figli della luce. Bellissimo!

Terza Domenica di Quaresima. Gesù e la Samaritana sono i due personaggi su cui confrontarci in questa settimana. Gesù stanco e affaticato; la Samaritana piena di forze, spigliata... Gesù non rimane nella sua situazione di stanchezza, dona l'"acqua viva", la donna trova in sé forze nuove, abbandona la sua anfora e diventa missionaria. E noi?

Seconda Domenica di Quaresima. Il Tabor e... noi! Gesù ci insegna che il Tabor non è il luogo dove si vive, ma dove ritroviamo coraggio per le scelte della pianura, dove, in ogni luogo e in ogni momento, il Signore chiama: "Vàttene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò".

Prima domenica di Quaresima. Un giardino che diventa deserto e un deserto che diventa giardino. Adamo, Eva, Gesù e sempre lo stesso tentatore "il più astuto" delle creature di Dio: il serpente. In questa Quaresima cogliamo l'occasione per ritrovare in Gesù, l'armonia con noi stessi, gli altri, il Padre.

In questa VIII domenica del tempo ordinario, Gesù invita i suoi all'abbandono confidente nella Provvidenza del Padre; un invito che è una sfida per la nostra fede e per i nostri dubbi.  

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