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Filippa Castronovo

Filippa Castronovo

Figlia di san Paolo, licenziata in teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana, ha lavorato nel settore catechistico e ha insegnato al Pontificio Istituto Superiore di Scienze Religiose, Regina Mundi (Roma).
Tiene corsi di approfondimento biblico, di spiritualità e incontri sulla Lectio divina, temi sui quali ha scritto libri e articoli per varie riviste.
Collabora con l'Associazione Biblica Italiana.

Nella Bibbia i pozzi sono luoghi importanti per la vita e le relazioni sociali. In un territorio arido, quale la terra biblica, intorno al pozzo le persone si ritrovano, discutono, litigano per l'accaparramento dell'acqua, si riconciliano, fanno patti e alleanze che garantiscono la convivenza.

Il sandalo/i sandali proteggono i piedi e sono fondamentali per il cammino. La Bibbia conferisce a questo uso reale altri significati collegati all'indossare o allo slacciare i sandali: dignità, prontezza, penitenza...

La spada nella Bibbia è un simbolo molto importante. Il significato evidente è quello di essere un'arma di guerra violenta che trafigge, uccidendo, senza possibilità di scampo. Da questo signifi-cato naturale scaturisce quello simbolico che la indica come castigo per i peccati.

Chi sono i magi e quanti sono? Di loro ci parla il vangelo di Matteo. Sono "sapienti", "esperti" in astrologia; persone che sanno vedere e riconoscere in Gesù il "re dei Giudei".

Nella Bibbia la roccia e, in genere, le alture rocciose che s'innalzano sulle distese aride, trasmettono una sensazione di solidità e di salvezza che richiama l'aiuto che Dio offre all'uomo.

L'apostolo Pietro, consapevole dalla sua missione pastorale e della responsabilità affidatagli dal Signore, ormai vicino alla fine della sua vita, raccomanda ai cristiani di perseverare nella fede ricevuta e di mantenersi lontani dalle dottrine contrarie alla fede.

Nella storia delle religioni, come anche nella Bibbia, il cielo è simbolo della trascendenza, del sacro, del luogo dove Dio abita e dal quale guarda la terra.

Il passero nella Bibbia, insieme alla piccolezza che lo caratterizza, richiama la fragilità e l'incapacità a difendersi dai nemici che lo catturano e, nello stesso tempo, ricorda Dio che si prende cura della sua vita.

Nella Bibbia questo fiore è simbolo di bellezza, purezza, innocenza e fragilità. Le lettere ebraiche che compongono il termine giglio (Shin), ripetute due volte, richiamano pure il nome "Susanna".

Il tema della speranza, collegato a quello della sofferenza di Cristo e alla sua glorificazione, percorre questa lettera dall'inizio fino alla fine. L'Autore invita i cristiani perseguitati a resistere nella fede e a dare ragione della speranza che è in loro.

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