Il Signore perdona le cadute, ma non accetta compromessi. Le scelte devono essere nette: o di qua o di là.
Conoscere l'insegnamento di Gesù non serve, se non prendiamo le nostre scelte basandoci sulla sua parola.
Come Gesù, anche noi abbiamo "compaesani" che vorrebbero fermarci e gettarci giù...
Per essere cristiani non basta essercisi trovati dentro...
Meno lamentele per coloro che non credono e più gioia in quelli che credono.
Papa Francesco e i non credenti sono giustamente severi con i battezzati che non si comportano come tali nella vita.
Che il nostro Natale non si chiuda con i saldi d'inverno come il Natale commerciale.
Un nuovo anno con il sorriso di Dio, con la compagnia di Gesù e la tenerezza della Madre.
La famiglia "modello Nazaret" non deve essere rimpianta, ma annunciata e testimoniata.
Una straordinaria sorgente per rifornirci dei beni che ogni cuore cerca.
Tutto è bello del Natale se tutto conduce ad approfondirne il significato spirituale.
La sicurezza che il Signore è vicino ci impegna a creare serenità e gioia proprio in mezzo alle difficoltà della vita e nella pesantezza della situazione sociale.
Come quelle delle città, le strade della fede si riempiono di buche e ostacoli se le trascuriamo e non interveniamo con provvedimenti tempestivi e adeguati.
La vera devozione a Maria è l'umile imitazione del suo sì a Dio.
Prepariamoci al Natale alleggerendo il cuore, crescendo e sovrabbondando nell'amore.