Senza tante e complicate parole, due donne ci danno una bella lezione.
La santità non è per dopo, ma per una vita buona già adesso.
L'amore per i fratelli e le sorelle deve essere ricaricato dall'amore di Dio.
La storia chiede ai cristiani di liberarsi da abitudini e convenzioni.
Dentro di noi e intorno a noi la voglia deleteria di saltare la fila.
Con l'invito a vendere quello che abbiamo Gesù non ci chiede di diventare clochard.
Niente della proposta evangelica è facile, ma niente è utopistico.
Paesi senza frontiere e cuori senza barriere.
La gelosia, l'invidia, l'arrivismo danneggiano gli altri, ma soprattutto noi stessi.
Pregare Gesù per chiedergli la forza di camminargli dietro.
Il Signore ci vuole fiduciosi e combattivi.
Sotto alle cadute, alle banalità, ai peccati rimane vivo il desiderio del bene.
Se la Messa per noi non è il pane vivo disceso dal cielo, ce ne andremo come la folla fece con Gesù.
Le difficoltà causate della pandemia alla pratica religiosa devono impegnarci in una verifica.
La nostra mano apre quella del Signore.